Ambiente 

Emozionante incontro con un lupo sull’Acquedotto storico: il video diventa virale

A pubblicare il video è stata una emozionatissima consigliera e presidente di commissione del Municipio Media Val Bisagno, Elisa Pezzoli, che è anche titolare dell’azienda agricola Maixei. Lei lo ha condiviso come una straordinaria testimonianza di contatto con la natura, ma a un certo punto è stata costretta a moderare le polemiche nei commenti: ««È stato per me un incontro fantastico nessuno vuole fargli del male e nessuno vuole farselo amico, basta polemiche sul mio profilo, vi ringrazio» è stata costretta a scrivere

“Il lupo esiste ragazzi. Un lupo sull’acquedotto, eccolo. Non fa male all’uomo secondo me”: questo dice l’audio del video diffuso dalla consigliera che ha presentato l’evento con semplicità e positività, come uno straordinario ed emozionante momento di contatto con la natura. A un certo punto, però, è stata costretta a chiedere a chi commentava di smetterla con le polemiche. Qualcuno ha commentato che diffondere la posizione dell’animale sarebbe stato un pericolo (il lupo è tutelato dalla legge e non può essere cacciato, pena severe sanzioni), altri hanno cominciato a commentare con la storia (ormai vecchiotta) del “lupo cattivo” lamentando che la strada è percorsa da escursionisti, cani con i loro padroni e famiglie coi bambini. «È stato per me un incontro fantastico nessuno vuole fargli del male e nessuno vuole farselo amico, basta polemiche sul mio profilo, vi ringrazio» è stata costretta a scrivere la donna.

L’animale, solitario, è sempre rimasto a coda bassa, non in atteggiamento aggressivo. Si è limitato a osservare cosa facesse la donna prima di andarsene sulla sua strada.

Secondo la pagina web del progetto Live Wolfalps Eu (dove si possono trovare tante notizie interessanti), «In Europa il lupo non è considerato una specie pericolosa per l’uomo, anzi il lupo tendenzialmente cerca di evitarlo come dimostrato anche da uno studio recente su lupi radiocollarati in Svezia. Nel caso di un avvistamento diretto è importante avere un corretto approccio evitando il disturbo come indicato di norma per tutta la fauna selvatica. Trattandosi di un animale selvatico, tenere infatti un comportamento di rispetto è d’obbligo: nel caso in cui ci si imbatta in animali che si stanno nutrendo è ovviamente bene allontanarsi, così come nel caso in cui ci si imbatta in una cucciolata. È importante inoltre evitare l’approccio di un lupo ferito o in difficoltà e impossibilitato alla fuga: in questi casi è raccomandato allertare immediatamente le Autorità territoriali competenti (ASL, Carabinieri Forestali, Parchi Naturali, Polizia Provinciale). Altro principio fondamentale è non nutrire mai la fauna selvatica per evitare qualsiasi forma di abituazione, che potrebbe portare gli animali a diventare confidenti e quindi potenzialmente pericolosi per l’uomo. Il lupo non identifica gli esseri umani come prede. La sua dieta dipende dalla disponibilità e dalla accessibilità delle prede presenti sul territorio: principalmente il lupo si nutre di ungulati selvatici di grandi e medie dimensioni, altre specie in proporzioni variabili sono i domestici e piccoli mammiferi. Nelle Alpi Occidentali compaiono nella dieta del lupo soprattutto gli ungulati selvatici, in particolare cervi, caprioli, camosci, cinghiali. Il lupo è diffidente nei confronti degli esseri umani, che considera potenziali minacce e, se può, evita di incontrare».

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